
La storia del pneumatico inizia nel lontano 1888 quando allo scozzese John Boyd Dunlop venne l'idea di avvolgere attorno alle ruote del triciclo di suo figlio un tubo di gomma gonfiato di aria. Ecco come è nato il pneumatico in gomma, un'invenzione creata allo scopo di far divertire un bambino, che avrebbe poi rivoluzionato il mondo dei trasporti e gettato le basi di un'azienda di produzione dal futuro brillante.
Da quel momento in avanti, Dunlop ha scritto alcune delle pagine principali nella storia del pneumatico. Oltre 120 anni di innovazione
John Boyd Dunlop inventa il pneumatico.
install flash to see the videoLa storia del pneumatico inizia nel lontano 1888 quando allo scozzese John Boyd Dunlop venne l'idea di avvolgere attorno alle ruote del triciclo di suo figlio un tubo di gomma gonfiato di aria. Ecco come è nato il pneumatico in gomma, un'invenzione creata allo scopo di far divertire un bambino, che avrebbe poi rivoluzionato il mondo dei trasporti e gettato le basi di un'azienda di produzione dal futuro brillante.
Da quel momento in avanti, Dunlop ha scritto alcune delle pagine principali nella storia del pneumatico. Oltre 120 anni di innovazione
John Boyd Dunlop inventa il pneumatico.
install flash to see the videoNel 1889, i pneumatici Dunlop compiono il loro debutto alle corse con un pilota di motocicletta poco noto di nome Willie Hume.
Secondo quanto riportato, gli spettatori non furono prodighi di commenti, definendo i pneumatici di Hume "salsicce". Ciononostante, Hume vinse indisturbato quattro gare, senza farsi mettere in difficoltà da piloti più conosciuti che gareggiavano con pneumatici solidi.
La notizia di queste vittorie finì su tutti i giornali e il brevetto Dunlop, che era stato precedentemente depositato il 31 ottobre 1888, fu descritto nei minimi dettagli in tutto il mondo.
Nel novembre del 1889 nacque a Dublino la società "Pneumatic Tyre and Booth's Cycle Agency Limited". J.B. Dunlop divenne uno degli azionisti e concesse alla società i diritti di sfruttamento per la sua invenzione.
Willie Hume vince quattro competizioni sulla sua motocicletta munita di pneumatici Dunlop. Si tratta delle prime vittorie riportate da Dunlop. È inoltre l'inizio di una lunga serie di successi per i nostri pneumatici.
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Secondo quanto riportato, gli spettatori non furono prodighi di commenti, definendo i pneumatici di Hume "salsicce". Ciononostante, Hume vinse indisturbato quattro gare, senza farsi mettere in difficoltà da piloti più conosciuti che gareggiavano con pneumatici solidi.
La notizia di queste vittorie finì su tutti i giornali e il brevetto Dunlop, che era stato precedentemente depositato il 31 ottobre 1888, fu descritto nei minimi dettagli in tutto il mondo.
Nel novembre del 1889 nacque a Dublino la società "Pneumatic Tyre and Booth's Cycle Agency Limited". J.B. Dunlop divenne uno degli azionisti e concesse alla società i diritti di sfruttamento per la sua invenzione.
Willie Hume vince quattro competizioni sulla sua motocicletta munita di pneumatici Dunlop. Si tratta delle prime vittorie riportate da Dunlop. È inoltre l'inizio di una lunga serie di successi per i nostri pneumatici.
install flash to see the videoNel 1922, l'azienda introduce il pneumatico con fili di acciaio su un cerchio che può essere rimosso. Due anni più tardi, questa produzione diventa standard. Nonostante questo, vengono eseguite prove per una ruota cava riempita con un pneumatico con fili di acciaio.
Alla fine del decennio, questo tipo di ruota veniva adottata da tutti i produttori, mentre i pneumatici diventavano sempre più resistenti, leggeri e facili da maneggiare. Le sfide maggiori di questo periodo consistevano nel migliorare il comfort di guida e la resistenza all'usura.
Anche in questo caso, le risposte sono arrivate in fasi successive. La scelta di allargare i cerchi delle ruote ha portato ad una migliore distribuzione del carico.
La pressione del pneumatico è passata da 7 kg/cm2 all'inizio del secolo a 5 kg/cm2 all'inizio degli anni '20, riducendosi a 1,7 kg/cm2 nel 1948. L'adozione da parte di Dunlop di un tessuto privo di trama in sostituzione della tela incrociata utilizzata fino a quel momento ha rappresentato un altro significativo passo avanti. Per quanto riguarda le biciclette, il risultato è stato una durata del pneumatico triplicata.
Viene realizzato il primo pneumatico Dunlop con fili di acciaio e carcassa a tele. Questo tipo di pneumatico ha una durata utile tre volte maggiore di quella delle gomme usate fino a ora, divenendo il metro di paragone per tutti gli altri pneumatici.
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Alla fine del decennio, questo tipo di ruota veniva adottata da tutti i produttori, mentre i pneumatici diventavano sempre più resistenti, leggeri e facili da maneggiare. Le sfide maggiori di questo periodo consistevano nel migliorare il comfort di guida e la resistenza all'usura.
Anche in questo caso, le risposte sono arrivate in fasi successive. La scelta di allargare i cerchi delle ruote ha portato ad una migliore distribuzione del carico.
La pressione del pneumatico è passata da 7 kg/cm2 all'inizio del secolo a 5 kg/cm2 all'inizio degli anni '20, riducendosi a 1,7 kg/cm2 nel 1948. L'adozione da parte di Dunlop di un tessuto privo di trama in sostituzione della tela incrociata utilizzata fino a quel momento ha rappresentato un altro significativo passo avanti. Per quanto riguarda le biciclette, il risultato è stato una durata del pneumatico triplicata.
Viene realizzato il primo pneumatico Dunlop con fili di acciaio e carcassa a tele. Questo tipo di pneumatico ha una durata utile tre volte maggiore di quella delle gomme usate fino a ora, divenendo il metro di paragone per tutti gli altri pneumatici.
install flash to see the videoFu in seguito a quella vittoria che tutti i produttori di auto e moto che volevano vincere le competizioni iniziarono a scegliere Dunlop. La prima vittoria di Dunlop in un Gran Premio risale al 1923 con la Sunbeam di Henry Segrave, seguita dalla prima vittoria della 24 Ore di Le Mans l'anno seguente con John Duff e Frank Clement alla guida di una Bentley.
La prima vittoria di Dunlop in un Gran Premio risale al 1923 con la Sunbeam di Henry Segrave
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La prima vittoria di Dunlop in un Gran Premio risale al 1923 con la Sunbeam di Henry Segrave
install flash to see the videoIl 4 febbraio, Malcolm Campbell, con la sua Campbell Napier Blue Bird, stabilisce un record di velocità su terra di 281,44 km/h, l'ultimo record stabilito in Europa.
Il 29 marzo dello stesso anno, Henry Segrave, con la sua Sunbeam 'Slug', stabilisce un record di velocità di 327,98 km/h.
Malcolm Campbell, record di velocità di 281,44 km/h (Pendine Sands - Galles) e Henry Segrave, record di velocità di 327,98 km/h (Daytona - USA)
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Il 29 marzo dello stesso anno, Henry Segrave, con la sua Sunbeam 'Slug', stabilisce un record di velocità di 327,98 km/h.
Malcolm Campbell, record di velocità di 281,44 km/h (Pendine Sands - Galles) e Henry Segrave, record di velocità di 327,98 km/h (Daytona - USA)
install flash to see the videoAlcuni anni dopo, il 3 settembre 1935, Malcom Campbell, con la sua Campbell Rolls-Royce Railton Blue Bird, stabilisce un nuovo record di velocità di 484,818 km/h.
Malcom Campbell, record di velocità di 484,818 km/h (USA)
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Malcom Campbell, record di velocità di 484,818 km/h (USA)
install flash to see the videoDunlop introduce un pneumatico tubeless rivestito con uno strato di gomma liquida autosigillante sulla superficie interna della carcassa.
Questo rivestimento garantisce la tenuta di aria in caso di danno al pneumatico.
Nel 1954, quando tecniche affinate resero inutile l'uso dello strato sigillante, si stimò che il rapporto del numero di casi di forature con pneumatici tubeless si era ridotto a uno ogni 130.000 chilometri percorsi rispetto all'uno ogni 25.000 chilometri con pneumatici a camera di aria.
Dunlop lancia un pneumatico caratterizzato da uno strato autosigillante, adatto a prevenire eventuali infiltrazioni di aria in caso di foratura.
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Questo rivestimento garantisce la tenuta di aria in caso di danno al pneumatico.
Nel 1954, quando tecniche affinate resero inutile l'uso dello strato sigillante, si stimò che il rapporto del numero di casi di forature con pneumatici tubeless si era ridotto a uno ogni 130.000 chilometri percorsi rispetto all'uno ogni 25.000 chilometri con pneumatici a camera di aria.
Dunlop lancia un pneumatico caratterizzato da uno strato autosigillante, adatto a prevenire eventuali infiltrazioni di aria in caso di foratura.
install flash to see the videoÈ una Jaguar la prima auto da corsa equipaggiata con freni a disco Dunlop.
In seguito tutte le Jaguar C- e D-Type vennero equipaggiate con questa invenzione innovativa e si aggiudicarono la 24 Ore di Le Mans nel 1953, 1955, 1956 e 1957.
È una Jaguar la prima auto da corsa equipaggiata con freni a disco Dunlop.
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In seguito tutte le Jaguar C- e D-Type vennero equipaggiate con questa invenzione innovativa e si aggiudicarono la 24 Ore di Le Mans nel 1953, 1955, 1956 e 1957.
È una Jaguar la prima auto da corsa equipaggiata con freni a disco Dunlop.
install flash to see the videoDunlop fornisce al settore dell'aviazione il primo sistema ABS, chiamato "Maxaret".
Questo sistema ha consentito di risolvere il complesso problema del blocco delle ruote degli aeromobili durante l'atterraggio su piste bagnate.
Il sistema è stato installato per la prima volta su un'automobile nel 1965 (Jensen FF 1965).
Dunlop fornisce al settore dell'aviazione il primo sistema ABS, chiamato "Maxaret".
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Questo sistema ha consentito di risolvere il complesso problema del blocco delle ruote degli aeromobili durante l'atterraggio su piste bagnate.
Il sistema è stato installato per la prima volta su un'automobile nel 1965 (Jensen FF 1965).
Dunlop fornisce al settore dell'aviazione il primo sistema ABS, chiamato "Maxaret".
install flash to see the videoIl team tecnico Dunlop analizza un fenomeno sconosciuto che ha gravi conseguenze: i pneumatici perdono aderenza a velocità elevata su superfici bagnate.
Dunlop conduce nuovi esperimenti in laboratorio e su pista, fino a scoprire il cosiddetto fenomeno dell'aquaplaning.
Dunlop è stato il primo produttore di pneumatici a indagare il fenomeno dell'aquaplaning, fino all'epoca inspiegabile.
Avvalendosi di un dispositivo sperimentale che permetteva di ricreare le condizioni di guida a velocità elevata su una superficie bagnata in vetro, i ricercatori Dunlop riuscirono a filmare il coefficiente di aderenza del pneumatico testato.
L'analisi dei risultati venne utilizzata per sviluppare un tipo di pneumatico completamente innovativo. Nel 1964, il direttore del reparto sviluppo pneumatici di Dunlop, Tom French, registrò il brevetto relativo a un battistrada di nuova concezione che si rivelò un'autentica svolta nel settore.
Il nuovo battistrada era provvisto di numerosi micro-canali in grado di agire come una spugna sull'acqua accumulatasi al di sotto del pneumatico in quantità eccessiva per poter essere smaltita dai battistrada tradizionali. L'acqua veniva letteralmente espulsa dall'area di contatto tra il pneumatico e la strada.
Questa innovativa caratteristica, combinata con un reticolo di scanalature sull'intera circonferenza del battistrada e con una struttura rigida, rivoluzionò le prestazioni dei pneumatici in termini di aderenza su superfici bagnate.
Il team tecnico Dunlop analizza un fenomeno sconosciuto che ha gravi conseguenze: i pneumatici perdono aderenza a velocità elevata su superfici bagnate.
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Dunlop conduce nuovi esperimenti in laboratorio e su pista, fino a scoprire il cosiddetto fenomeno dell'aquaplaning.
Dunlop è stato il primo produttore di pneumatici a indagare il fenomeno dell'aquaplaning, fino all'epoca inspiegabile.
Avvalendosi di un dispositivo sperimentale che permetteva di ricreare le condizioni di guida a velocità elevata su una superficie bagnata in vetro, i ricercatori Dunlop riuscirono a filmare il coefficiente di aderenza del pneumatico testato.
L'analisi dei risultati venne utilizzata per sviluppare un tipo di pneumatico completamente innovativo. Nel 1964, il direttore del reparto sviluppo pneumatici di Dunlop, Tom French, registrò il brevetto relativo a un battistrada di nuova concezione che si rivelò un'autentica svolta nel settore.
Il nuovo battistrada era provvisto di numerosi micro-canali in grado di agire come una spugna sull'acqua accumulatasi al di sotto del pneumatico in quantità eccessiva per poter essere smaltita dai battistrada tradizionali. L'acqua veniva letteralmente espulsa dall'area di contatto tra il pneumatico e la strada.
Questa innovativa caratteristica, combinata con un reticolo di scanalature sull'intera circonferenza del battistrada e con una struttura rigida, rivoluzionò le prestazioni dei pneumatici in termini di aderenza su superfici bagnate.
Il team tecnico Dunlop analizza un fenomeno sconosciuto che ha gravi conseguenze: i pneumatici perdono aderenza a velocità elevata su superfici bagnate.
install flash to see the videoCon il 1970 è iniziata l'era del pneumatico radiale, con la carcassa della cintura in metallo.
Con il 1970 è iniziata l'era del pneumatico radiale, con la carcassa della cintura in metallo.
In questo periodo lo slogan era "cintura in acciaio", con il risultato di progressi significativi in termini di stabilità, frenata, comfort di guida e silenziosità di rotolamento.
Con il 1970 è iniziata l'era del pneumatico radiale, con la carcassa della cintura in metallo.
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Con il 1970 è iniziata l'era del pneumatico radiale, con la carcassa della cintura in metallo.
In questo periodo lo slogan era "cintura in acciaio", con il risultato di progressi significativi in termini di stabilità, frenata, comfort di guida e silenziosità di rotolamento.
Con il 1970 è iniziata l'era del pneumatico radiale, con la carcassa della cintura in metallo.
install flash to see the videoDunlop lancia DENOVO, il primo gruppo pneumatico-cerchio "fail-safe".
Dunlop lancia DENOVO, il primo gruppo pneumatico-cerchio che permette di percorrere 150 km a 80 km/h con un pneumatico sgonfio.
Si tratta del primo sistema di mobilità totale al servizio del settore automobilistico, prodotto in larga scala e installato su un ampio numero di veicoli (Rover, Peugeot, Fiat, Mini, ecc.).
La normativa viene modificata per consentirne l'utilizzo su strada ed entro il 1973 il sistema viene installato come equipaggiamento originale sulla Mini 1275GT.
Dunlop lancia DENOVO, il primo gruppo pneumatico-cerchio "fail-safe".
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Dunlop lancia DENOVO, il primo gruppo pneumatico-cerchio che permette di percorrere 150 km a 80 km/h con un pneumatico sgonfio.
Si tratta del primo sistema di mobilità totale al servizio del settore automobilistico, prodotto in larga scala e installato su un ampio numero di veicoli (Rover, Peugeot, Fiat, Mini, ecc.).
La normativa viene modificata per consentirne l'utilizzo su strada ed entro il 1973 il sistema viene installato come equipaggiamento originale sulla Mini 1275GT.
Dunlop lancia DENOVO, il primo gruppo pneumatico-cerchio "fail-safe".
install flash to see the videoDunlop lancia DENLOC, il sistema beadlock, a integrazione del sistema DENOVO 2.
Dunlop lancia DENLOC, il sistema beadlock, a integrazione del sistema DENOVO 2.
Con questo nuovo sistema Dunlop lancia DENLOC, una tecnologia che fissa i talloni ai pneumatici per evitare che questi fuoriescano dal cerchio in caso di guida con pneumatico sgonfio.
Dunlop lancia DENLOC, il sistema beadlock, a integrazione del sistema DENOVO 2.
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Dunlop lancia DENLOC, il sistema beadlock, a integrazione del sistema DENOVO 2.
Con questo nuovo sistema Dunlop lancia DENLOC, una tecnologia che fissa i talloni ai pneumatici per evitare che questi fuoriescano dal cerchio in caso di guida con pneumatico sgonfio.
Dunlop lancia DENLOC, il sistema beadlock, a integrazione del sistema DENOVO 2.
install flash to see the videoIl primo pneumatico ultraleggero riduce il peso del veicolo di circa 12 kg.
Dunlop presenta il primo pneumatico cinturato ultraleggero, che riduce il peso del veicolo di circa 12 kg.
Sviluppo del sistema IMS (Instant Mobility System) in sostituzione della ruota di scorta: in caso di foratura un composto di lattice sigillante viene iniettato nel pneumatico.
Il primo pneumatico ultraleggero riduce il peso del veicolo di circa 12 kg.
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Dunlop presenta il primo pneumatico cinturato ultraleggero, che riduce il peso del veicolo di circa 12 kg.
Sviluppo del sistema IMS (Instant Mobility System) in sostituzione della ruota di scorta: in caso di foratura un composto di lattice sigillante viene iniettato nel pneumatico.
Il primo pneumatico ultraleggero riduce il peso del veicolo di circa 12 kg.
install flash to see the videoDunlop sviluppa il sistema DSST, consentono al veicolo di circolare su pneumatici sgonfi.
L'eredità del concetto Denovo prosegue oggi con i pneumatici Dunlop dotati di sistemi DSST (Dunlop Self-Supporting Tyre) e RunOnFlat.
Quest'ultima grande invenzione è stata introdotta nel 1988 e consente di continuare a circolare con un pneumatico sgonfio per un massimo di 80 km, per una velocità massima di 80 km/h, senza però distruggere il pneumatico
, persino in assenza completa di pressione. La struttura del pneumatico, con i fianchi autoportanti, previene il completo schiacciamento del pneumatico e il distacco dal cerchio della ruota. I vantaggi principali della tecnologia RunOnFlat, brevettata da Dunlop e approvata per l'utilizzo da molti produttori di automobili, si possono riassumere nei seguenti cinque punti:
– Garantisce la serenità del conducente e dei passeggeri.
– Consente un maggiore controllo del veicolo se si verifica una repentina perdita di pressione del pneumatico, mantenendo la stabilità di guida anche in caso di foratura. Il pneumatico non si stacca dal cerchio, a prescindere dalle condizioni della strada.
– Consente un raggio di azione sufficiente all'automobilista per tornare a casa, persino a pressione nulla, in modo che il pneumatico possa essere riparato in tutta sicurezza. Questa tecnologia evita all'automobilista di dover montare la ruota di scorta
sul luogo di foratura, in particolare in presenza di cattive condizioni stradali o atmosferiche.
- Non è necessaria alcuna attrezzatura di riparazione del pneumatico e può essere adattato a qualsiasi modello standard di ruota.
– Riduce il peso e aumenta lo spazio disponibile, non essendo più necessario portare con sé la ruota di scorta.
Dunlop sviluppa il sistema DSST, consentono al veicolo di circolare su pneumatici sgonfi.
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L'eredità del concetto Denovo prosegue oggi con i pneumatici Dunlop dotati di sistemi DSST (Dunlop Self-Supporting Tyre) e RunOnFlat.
Quest'ultima grande invenzione è stata introdotta nel 1988 e consente di continuare a circolare con un pneumatico sgonfio per un massimo di 80 km, per una velocità massima di 80 km/h, senza però distruggere il pneumatico
, persino in assenza completa di pressione. La struttura del pneumatico, con i fianchi autoportanti, previene il completo schiacciamento del pneumatico e il distacco dal cerchio della ruota. I vantaggi principali della tecnologia RunOnFlat, brevettata da Dunlop e approvata per l'utilizzo da molti produttori di automobili, si possono riassumere nei seguenti cinque punti:
– Garantisce la serenità del conducente e dei passeggeri.
– Consente un maggiore controllo del veicolo se si verifica una repentina perdita di pressione del pneumatico, mantenendo la stabilità di guida anche in caso di foratura. Il pneumatico non si stacca dal cerchio, a prescindere dalle condizioni della strada.
– Consente un raggio di azione sufficiente all'automobilista per tornare a casa, persino a pressione nulla, in modo che il pneumatico possa essere riparato in tutta sicurezza. Questa tecnologia evita all'automobilista di dover montare la ruota di scorta
sul luogo di foratura, in particolare in presenza di cattive condizioni stradali o atmosferiche.
- Non è necessaria alcuna attrezzatura di riparazione del pneumatico e può essere adattato a qualsiasi modello standard di ruota.
– Riduce il peso e aumenta lo spazio disponibile, non essendo più necessario portare con sé la ruota di scorta.
Dunlop sviluppa il sistema DSST, consentono al veicolo di circolare su pneumatici sgonfi.
install flash to see the videoDunlop lancia "Warnair", il primo sistema di rilevamento di perdita di pressione del pneumatico con sensori incorporati.
Lancio del sistema di monitoraggio del pneumatico WARNAIR.
Rileva rapidamente eventuali perdite di pressione e le segnala al conducente tramite segnale acustico o visivo.
Dunlop lancia "Warnair", il primo sistema di rilevamento di perdita di pressione del pneumatico con sensori incorporati.
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Lancio del sistema di monitoraggio del pneumatico WARNAIR.
Rileva rapidamente eventuali perdite di pressione e le segnala al conducente tramite segnale acustico o visivo.
Dunlop lancia "Warnair", il primo sistema di rilevamento di perdita di pressione del pneumatico con sensori incorporati.
install flash to see the videoDunlop introduce la tecnologia 3S, un sistema innovativo basato su un battistrada asimmetrico a tre aree che unisce silenziosità, sportività e sicurezza.
Tecnologia 3S
Grazie al battistrada innovativo asimmetrico a tre aree, Dunlop ha introdotto una tecnologia dagli innumerevoli vantaggi nel mercato dei pneumatici ad alte prestazioni. La tecnologia 3S è alla base dei pneumatici pensati per combinare al meglio tre caratteristiche fondamentali – Silenziosità, Sportività e Sicurezza. Grazie alla tecnologia 3S, Dunlop è in grado di dimostrare una volta di più la sua straordinaria competenza tecnica, riunendo i parametri tecnici dei pneumatici, con caratteristiche e prestazioni tradizionalmente incompatibili.
La tecnologia 3S ottimizza ciascuna area del battistrada a seconda degli elevati livelli di prestazione da raggiungere. Migliorare la capacità di aderenza al suolo per contrastare il fenomeno dell'aquaplaning, spesso determina una diminuzione delle prestazioni in termini di manovrabilità e silenziosità del veicolo. Per ovviare a quest'inconveniente, sono state apportate una serie di modifiche alla struttura centrale del battistrada, alla spalla esterna scolpita con nuovi rilievi (Asymmetric Transfer Variation) e, a quella interna, con l'aggiunta di pagaie idrauliche sulla superficie. Tutti questi miglioramenti favoriscono il drenaggio dell'acqua che avviene come in una turbina e senza rotazione, riducendo quindi la rumorosità ma, al contempo, assicurando l'efficace trasmissione delle forze laterali, per garantire, in ultimo, un'eccellente stabilità di guida e governabilità del veicolo. Tutto ciò ha creato un nuovo standard tecnologico e di riferimento nell'industria dei pneumatici.
Dunlop introduce la tecnologia 3S, un sistema innovativo basato su un battistrada asimmetrico a tre aree che unisce silenziosità, sportività e sicurezza.
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Tecnologia 3S
Grazie al battistrada innovativo asimmetrico a tre aree, Dunlop ha introdotto una tecnologia dagli innumerevoli vantaggi nel mercato dei pneumatici ad alte prestazioni. La tecnologia 3S è alla base dei pneumatici pensati per combinare al meglio tre caratteristiche fondamentali – Silenziosità, Sportività e Sicurezza. Grazie alla tecnologia 3S, Dunlop è in grado di dimostrare una volta di più la sua straordinaria competenza tecnica, riunendo i parametri tecnici dei pneumatici, con caratteristiche e prestazioni tradizionalmente incompatibili.
La tecnologia 3S ottimizza ciascuna area del battistrada a seconda degli elevati livelli di prestazione da raggiungere. Migliorare la capacità di aderenza al suolo per contrastare il fenomeno dell'aquaplaning, spesso determina una diminuzione delle prestazioni in termini di manovrabilità e silenziosità del veicolo. Per ovviare a quest'inconveniente, sono state apportate una serie di modifiche alla struttura centrale del battistrada, alla spalla esterna scolpita con nuovi rilievi (Asymmetric Transfer Variation) e, a quella interna, con l'aggiunta di pagaie idrauliche sulla superficie. Tutti questi miglioramenti favoriscono il drenaggio dell'acqua che avviene come in una turbina e senza rotazione, riducendo quindi la rumorosità ma, al contempo, assicurando l'efficace trasmissione delle forze laterali, per garantire, in ultimo, un'eccellente stabilità di guida e governabilità del veicolo. Tutto ciò ha creato un nuovo standard tecnologico e di riferimento nell'industria dei pneumatici.
Dunlop introduce la tecnologia 3S, un sistema innovativo basato su un battistrada asimmetrico a tre aree che unisce silenziosità, sportività e sicurezza.
install flash to see the videoLa "Touch Technology", un tratto distintivo unico dei pneumatici Dunlop, riunisce tutte le tecnologie sviluppate da Dunlop per permettere ai piloti di "sentire" meglio la strada, migliorando contemporaneamente i tempi di reazione.
Grazie alla combinazione di diverse tecnologie sofisticate, la Touch Technology di Dunlop garantisce un'esperienza di guida ottimale.
Sfruttando caratteristiche tecniche quali il battistrada con tecnologia a raggio variabile (MRT) in combinazione con un pneumatico più piatto, una concezione asimmetrica del battistrada con rapporto vuoti-pieni variabile e un sistema specifico per il tallone, i pneumatici Dunlop con Touch Technology offrono ai piloti maggiore maneggevolezza e precisione di guida superiore.
La "Touch Technology", un tratto distintivo unico dei pneumatici Dunlop, riunisce tutte le tecnologie sviluppate da Dunlop per permettere ai piloti di "sentire" meglio la strada, migliorando contemporaneamente i tempi di reazione.
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Grazie alla combinazione di diverse tecnologie sofisticate, la Touch Technology di Dunlop garantisce un'esperienza di guida ottimale.
Sfruttando caratteristiche tecniche quali il battistrada con tecnologia a raggio variabile (MRT) in combinazione con un pneumatico più piatto, una concezione asimmetrica del battistrada con rapporto vuoti-pieni variabile e un sistema specifico per il tallone, i pneumatici Dunlop con Touch Technology offrono ai piloti maggiore maneggevolezza e precisione di guida superiore.
La "Touch Technology", un tratto distintivo unico dei pneumatici Dunlop, riunisce tutte le tecnologie sviluppate da Dunlop per permettere ai piloti di "sentire" meglio la strada, migliorando contemporaneamente i tempi di reazione.
install flash to see the video"L'introduzione nel 2008 del Kevlar® Engineered Elastomer (EE, elastomero ad alta tecnologia) di DuPont™ nell'intero apice del pneumatico ha rappresentato un'autentica innovazione nella tecnologia del settore.
I pneumatici Dunlop SP Sport Maxx TT di ultima generazione ne sono il migliore esempio. Kevlar® EE rappresenta una predispersione di fibre para-aramidiche altamente resistente all'utilizzo, all'invecchiamento e alle variazioni di temperatura.
L'aggiunta di Kevlar® EE alla mescola dell'apice – ovvero la parte compresa tra il fianco e il tallone del pneumatico – irrigidisce il fianco, rendendolo più resistente a torsione e compressione e migliorando ampiamente il comportamento dinamico, soprattutto ad alte temperature.
Queste caratteristiche permettono di ottenere maggiore stabilità in curva, nonché un road feedback migliore e una precisione di guida superiore".
Il Kevlar® EE, una delle fibre sintetiche più rivoluzionarie mai create al mondo, è stato introdotto per rinforzare gli apici del più recente pneumatico Dunlop, il modello SP Sport Maxx TT.
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I pneumatici Dunlop SP Sport Maxx TT di ultima generazione ne sono il migliore esempio. Kevlar® EE rappresenta una predispersione di fibre para-aramidiche altamente resistente all'utilizzo, all'invecchiamento e alle variazioni di temperatura.
L'aggiunta di Kevlar® EE alla mescola dell'apice – ovvero la parte compresa tra il fianco e il tallone del pneumatico – irrigidisce il fianco, rendendolo più resistente a torsione e compressione e migliorando ampiamente il comportamento dinamico, soprattutto ad alte temperature.
Queste caratteristiche permettono di ottenere maggiore stabilità in curva, nonché un road feedback migliore e una precisione di guida superiore".
Festival della velocità di Goodwood
Sir Stirling Moss condivide i suoi ricordi sulla gara del 1953 a Le Mans e le sue impressioni sui rivoluzionari freni a disco Dunlop.
Sir Stirling Moss dà il meglio di sé - Il Kevlar® EE, fibra sintetica rivoluzionaria - L'opinione dell'esperto su Le Mans - Intervista al team Jaguar che vinse Le Mans 1988 - Frank Biela parla del BTCC
install flash to see the videoFestival della velocità di Goodwood
Sir Stirling Moss condivide i suoi ricordi sulla gara del 1953 a Le Mans e le sue impressioni sui rivoluzionari freni a disco Dunlop.
Sir Stirling Moss dà il meglio di sé
install flash to see the videoAscoltate l'opinione dell'esperto del Gruppo C sulle auto di Le Mans. Le conosce alla perfezione, infatti ne possiede 21.
Ascoltate l'opinione dell'esperto del Gruppo C sulle auto di Le Mans. Le conosce alla perfezione, infatti ne possiede 21.
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Intervista con il team Jaguar che ha vinto Le Mans 1988
Intervista con il team Jaguar che ha vinto Le Mans 1988
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install flash to see the videoFrank Biela, pilota Audi, racconta del campionato BTCC che ha vinto nel 1986. Il campionato turismo più complesso dell'epoca, secondo il suo parere.
Frank Biela, pilota Audi, racconta del campionato BTCC che ha vinto nel 1986. Il campionato turismo più complesso dell'epoca, secondo il suo parere.
Dunlop vince la Parigi-Vienna
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Prima vittoria nel Tourist Trophy (C.S. Rolls, Rolls Royce)
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In origine il regolamento del TT era incentrato sul risparmio di carburante (4,55 litri per 143 km circa con un veicolo monocilindrico), mentre le motociclette dovevano essere provviste di tubo di scarico, parafanghi e pneumatici larghi 5,8 cm.
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Prima vittoria di un Gran Premio (Henry Segrave, Sunbeam)
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Prima vittoria alla 24 Ore di Le Mans (John Duff/Frank Clement, Bentley)
install flash to see the videoIl 4 febbraio, Malcolm Campbell, con la sua Campbell Napier Blue Bird, stabilisce un record di velocità terrestre di 281,44 km/h, l'ultimo record stabilito in Europa.
Il 29 marzo dello stesso anno, Henry Segrave, con la sua Sunbeam 'Slug', stabilisce un record di velocità di 327,98 km/h.
Malcolm Campbell, record di velocità di 281,44 km/h (Pendine Sands - Galles) e Henry Segrave, record di velocità di 327,98 km/h (Daytona - Stati Uniti)
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Quarta vittoria consecutiva alla 24 Ore di Le Mans per Bentley e Dunlop
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Malcolm Campbell porta il record mondiale di velocità su terra a più di 396 km/h con la sua Bluebird 1
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La Jaguar è la prima automobile da competizione equipaggiata con freni a disco Dunlop. Successivamente, tutte le Jaguar C e D saranno provviste di questa grande innovazione. Vittoria alla 24 Ore di Le Mans nel 1953, 1955, 1956 e 1957.
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Decima vittoria della 24 Ore di Le Mans (Jean Pierre Wimille / Robert Benoist, Bugatti)
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John Cobb porta il record mondiale di velocità terrestre a 630,7 km/h con la sua Railton Special. Questo record resisterà fino al 1964.
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Dunlop vince il Campionato Mondiale classe 500 con Les Graham (AJS)
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Il successo condiviso di Jaguar e Dunlop è iniziato con la 24 Ore di Le Mans. Vittorie nel 1951, 1953, 1955, 1956 e 1957 con Jaguar modello C e D.
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Dunlop vince il Campionato Mondiale classe 500 con John Surtees (MV Agusta)
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Inizio del periodo di leadership di Dunlop nella Formula 1. Vittorie a Monaco (Maurice Trintignant - Cooper), Nürburgring e Monza (Tony Borrks - Vanwall), Svezia (Stirling Moss - Maserati).
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Titolo di Campione del mondo di Formula 1 per Jack Brabham (Cooper)
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Un'altra vittoria per il team Brabham/Dunlop - Pat Moss e Anne Wisdom vincono il più difficile di tutti i rally (Liegi-Roma-Liegi) sulla loro Austin Healey 3000 con pneumatici Dunlop, mentre il marito di Pat Moss, Erik Carlsson, vince il rally RAC con la Saab.
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La Ferrari vince la 24 Ore di Le Mans per il quarto anno consecutivo, portando le vittorie totali di Dunlop a quota 23. La BMC Mini vince il primo rally di Montecarlo. Dunlop vince il Campionato Mondiale classe 500 con Mike Hailwood (MV Agusta)
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Jim Clark (Lotus) vince il suo secondo titolo mondiale di Formula 1, offrendo a Dunlop la settima vittoria consecutiva in questa competizione. Dunlop vince il Campionato Mondiale classe 500 con Mike Hailwood (MV Agusta)
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Dunlop vince il Campionato Mondiale classe 500 con Giacomo Agostini (MV Agusta)
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Dunlop vince il Campionato Mondiale classe 500 con Giacomo Agostini (MV Agusta)
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La maratona Londra-Sidney copre una distanza di 16.000 km e attraversa Turchia, Iran, Afghanistan, Pakistan e India fino ad arrivare in Australia, per una durata totale di 12 giorni. Il 70% dei 100 team in gara per il titolo utilizzava pneumatici Dunlop. La vittoria è andata alla Hillman Hunter di Andrew Cowan, Brian Coyle e Colin Malkin. Dunlop vince il Campionato Mondiale classe 500 con Giacomo Agostini (MV Agusta)
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Jackie Steward (Matra) vincitore dell'ottavo Campionato mondiale di Formula 1. Dunlop decide, nel 1970, di lasciare la Formula 1 per concentrarsi sulle gare di rally nelle categorie Sport e Touring, seguendo i maggiori produttori automobilistici. Dunlop vince il Campionato Mondiale classe 500 con Giacomo Agostini (MV Agusta)
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Porsche celebra 3 vittorie consecutive al Rally di Montecarlo. Datsun vince il suo primo Rally East African Safari. Dunlop vince il Campionato Mondiale classe 500 con Giacomo Agostini (MV Agusta)
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Dunlop vince il Campionato Mondiale classe 500 con Giacomo Agostini (MV Agusta)
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Dunlop vince il Campionato Mondiale classe 500 con Giacomo Agostini (MV Agusta)
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Dunlop vince il Campionato Mondiale classe 500 con Phil Read (MV Agusta)
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Dunlop vince il Campionato Mondiale classe 500 con Phil Read (MV Agusta)
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Dunlop vince il Campionato Mondiale classe 500 Con Giacomo Agostini (Yamaha)
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Vittorie con Dunlop nel 1977, 1979, 1981, 1982, 1983, 1984, 1985, 1986 e 1987.
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Ford e Dunlop vincono il Campionato del Mondo di Rally, segnando il culmine di una collaborazione di nove anni, durante i quali hanno vinto per ben 7 volte di fila il RAC rally.
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Vittoria nel rally Parigi-Dakar con la Porsche 911 (Rene Metge/ Dominique Lemoyne), un'impresa poi ripetuta nel 1986 con la Porsche 959. Dunlop vince il Campionato Mondiale classe 500 con Eddie Lawson (Yamaha)
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La Jaguar XJR8 regala a Dunlop il sesto Campionato del Mondo Sport Prototipi consecutivo.
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Dunlop celebra il centenario. L'occasione migliore per festeggiare si presenta con la 24 Ore di Le Mans, dove Dunlop si aggiudica il primo e il secondo posto. La Jaguar XJR-9 batte la Porsche 962C.
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Audi e Dunlop avviano una lunga collaborazione, aggiudicandosi la vittoria del Campionato DTM (Deutsche Touring Meisterschaft) alla loro prima stagione. Vittoria ripetuta nel 1991.
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Prima vittoria (l'unica fino ad ora) di un produttore giapponese con la Mazda 787B a motore rotativo guidata da Johnny Herbert, Bertrand Gachot e Volker Wiedler. Con questo Dunlop ha raggiunto la 34esima vittoria alla 24 Ore di Le Mans. Dunlop vince il Campionato Mondiale classe 500 con Wayne Rainey (Yamaha)
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La collaborazione delle due aziende ha portato alla vittoria della Coppa del Mondo FIA Turismo, nonché dei campionati in Australia, Belgio, Gran Bretagna, Italia, Francia, Germania e Spagna.
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Dunlop ne è il fornitore esclusivo di pneumatici dal 2000 al 2003 e, successivamente, fino al 2009.
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La Bentley torna a Le Mans dopo un'assenza di 71 anni. La EXP Speed 8 provvista di pneumatici Dunlop arriva terza
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Dunlop è il fornitore esclusivo di pneumatici per il Campionato australiano V8 Supercars dal 2000 al 2004 e, successivamente, fino al 2012.
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Dunlop viene scelto come fornitore unico per il British Touring Car Championship (BTCC) per il periodo 2003/2006, poi rinnovato fino al 2010.
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Dunlop vince nella categoria GT2 della Le Mans Series (LMS) con la Ferrari 430 GT Virgo Motorsport.
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La Ferrari 430GT in livrea giallo Dunlop.
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